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Trento, 17 luglio 2013
I VERDI E LE PRIMARIE.
ABBIAMO MARCATO IL TERRITORIO

di Lucia Coppola
da l'Adige di mercoledì 17 luglio 2013

Lucia Coppola, candidata A conclusione delle primarie del centro-sinistra, sofferte, controverse, dall'esito più o meno inaspettato, che lasceranno strascichi soprattutto nei partiti più grandi per come sono, o non sono, state vissute, vorrei fare qualche riflessione sul ruolo che un piccolo partito come i Verdi ha giocato.

La scelta di esserci, innanzitutto, ben consapevoli che la vera competizione per la designazione del futuro candidato presidente del centro-sinistra non ci avrebbe riguardato. E allora perché spendere energie, tempo, fatica, metterci la faccia, come io ho fatto, competere sera dopo sera, incontro dopo incontro, dibattito dopo dibattito con gli esperti assessori che gli argomenti non solo li padroneggiavano ma che al governo ci stavano, essendo ancora in carica? Un'impresa titanica, davvero difficile, penso però che, comunque, ne sia valsa la pena. Noi abbiamo inteso innanzitutto mostrare l'immagine di un partito che, non senza fatica, si sta da tempo profondamente rinnovando, che ha ancora la sua ragione di esistere qui come nel resto d'Italia. Che in Europa ha ripreso forza, vigore, consensi. Che è ancora, a mio avviso, una necessità per la democrazia e lo sviluppo sostenibile del nostro paese. Un partito che allo stato attuale  mette insieme nuovi e vecchi militanti, i sindaci della buona amministrazione, la componente degli eco-civici che ha uno sguardo attento alle dinamiche ambientali in chiave socio-economica, alcuni giovani motivati, molte donne che hanno a cuore la salute, la qualità della vita, il loro territorio di appartenenza.

Abbiamo deciso, in questa coalizione di centro-sinistra, di marcare il territorio in chiave verde e ecologista, ma anche sociale, economica e culturale, dicendo a chiare lettere che ci siamo, che non siamo gli ambientalisti  del “no” a prescindere, quelli “dell'ecologismo catastrofista” che non propone e si limita a denunciare. L' ambiente lo concepiamo come luogo fisico da difendere e tutelare, ma anche come vita delle persone che lo abitano, degli animali, degli eco-sistemi. E' materia delicata, non c'è dubbio, che si presta a critiche e fraintendimenti sul piano mediatico, della comunicazione, della percezione da parte dei cittadini. Ma è sempre più una necessità etica, di rispetto della Terra che tutti ci ospita e del valore della persona.

Io ho potuto avvalermi, in queste primarie, del nostro programma per le prossime elezioni provinciali, che ha preso l'avvio in tempi non sospetti, un anno fa, e che si sta arricchendo via, via dei contributi di tante persone che praticano la cittadinanza attiva, fanno parte di movimenti e associazioni, si occupano di energia, di parchi naturali, di economia green, di salute, di lavoro. Che dicono “no” al consumo di territorio, “no” alle grandi, costose e inutili “grandi opere” e molti convinti “sì”: ai beni comuni, come l'acqua, patrimonio di tutti, alla messa in sicurezza del territorio, all'investire sulle energie rinnovabili e su una mobilità integrata e sostenibile, competitiva con l'uso dell'auto privata. 

Grazie alla consapevolezza di poter svolgere un ruolo importante nella compagine di centro- sinistra, se non numericamente sicuramente sul piano delle  proposte, mi sono confrontata alla pari, con dignità sia personale che politica, con i miei illustri competitori. Ho sfatato, credo, tanti pregiudizi, e alzato il tiro dell'attenzione sulle risorse della nostra bellissima e preziosa terra, che non sono infinite, sulle nuove tipologie di lavoro sostenibile, non in alternativa al manifatturiero di cui in Trentino c'è ancora bisogno, ma in sinergia con lo sviluppo del nostro territorio e delle sue vocazioni. Turismo, articolato secondo le differenti caratteristiche e necessità emergenti (più lento, più profondo, più soave, come diceva Langer), agricoltura, sempre più bio-logica e rispettosa dell'ambiente e della salute, paesaggio, come diritto alla bellezza per tutti, difesa e valorizzazione della montagna e della sua economia, nuovo lavoro nei parchi e nelle aree protette (che sono il 32% del nostro Trentino). Senza dimenticare la silvicoltura, l'artigianato, la tutela delle piccole e medie imprese, non tanto e non solo con contributi mirati ma soprattutto in termini di servizi e formazione. E, buona ultima, ma non per importanza, la cultura: scrigno di talenti e possibilità  per tanti ragazzi e ragazze, nel sistema integrato dei musei, in primis il Muse e il Mart, ma anche in quelli pre-esistenti, di grande valore artistico, antropologico, scientifico, identitario, storico. In una rete virtuosa con gli Eco-musei, i castelli, gli antichi palazzi, i Forti, i paesaggi antropizzati in piena armonia con l'intorno. Tutto questo può creare lavoro buono e garantito, che permetterebbe ai nostri giovani di restare in Trentino e di non nascondere titoli di studio, lauree, master, competenze alte.

Non sono pentita di questa esperienza che mi ha arricchito sul piano umano e politico, in una reciprocità che, a prescindere dalle comprensibili polemiche attuali interne ai partiti (da superare, mi auguro,  nel breve periodo), può consentire a questa coalizione di battere il centro- destra e proporre, in ottobre, agli elettori, con tutte le diverse sfumature e peculiarità, l'idea di un Trentino coeso, al passo coi tempi, fiero della sua autonomia, sobrio nelle spese della politica e della pubblica amministrazione. Più europeo, più equo, più, giusto, più solidale, più “verde”. Ringrazio tutti/e coloro che mi hanno mostrato vicinanza, anche, e non solo, col voto di sabato.

Lucia Coppola, consigliere comunale Verde a Trento
Candidata alle primarie del centro-sinistra



Le PRIMARIE
del Centrosinistra
autonomista
13 luglio 2013
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